Video in Italy 1

Lorenzo Micheli Gigotti

raccolta video a cura di Bruno Di Marino

(2 DVD + libro) RaroVideo - Interferenze

Come suggerisce lo stesso curatore dell’antologia, Bruno Di Marino, la prima domanda che si è posto concependo questa antologia di “video”, realizzati da artisti “italiani”, è stata: chi inserire? L’ha seguita, per logica induttiva, l’altra più annosa questione: che cos’è il video? Il rischio, andando di questo passo, sarebbe stato fare i conti con l’etimologia delle etichette e delle categorie. Quindi, sono d’accordo con le premesse pervenute e dichiarate: “Lungi dal volere essere rappresentativi né tanto meno esaustivi l’idea era quella di proporre una varietà di stili e di approcci all’immagine elettronica” ... “ Con la consapevolezza che questa (l’antologia n.d.r) possa essere la prima di una serie oppure ... restare una selezione parziale, uno tra i tanti possibili punti di vista sull’argomento”. Questo tanto per dire che, tolto il fascino esotico di un contesto artistico liminale e di sperimentazione, che abbraccia un po’ tutto e dilaga in ogni disciplina, ciò che conta, oggi più di ieri, è il contenuto proposto. Questo, credo, sia il passaggio obbligato di ogni espressione artistica: tornare a se stessa. Quindi scartate, finalmente, certe questioni di carattere critico, dobbiamo convenire che questa raccolta mette in mostra lavori in video di artisti italiani. Se è vero che Video in Italy 1 comprende figure molto differenti tra loro (Alessandro Amaducci, Bianco-Valente, Cane Capovolto, Ciprì e Maresco, Studio Azzurro), per espressione e contesti di provenienza, è anche vero che un’attitudine di fondo è riconoscibile: la sperimentazione. La stragrande maggioranza dei video collezionati fanno riferimento a valori estetici in voga in Italia negli anni ‘90 e forse anche un decennio prima. Questi sono definiti da un’inclinazione, del tutto italiana, di focalizzare l’attenzione sui dispositivi e sul corpo (così come rappresentato nella danza, nel teatro e nelle arti visive) miscelando, in un’alternanza tra digitale e analogico, maniera e forme liriche esuberanti a contenuti spesso inarrivabili. Il tratto della raccolta, fatta esclusione di giovani promettenti (Carloni e Franceschetti), è definito dalle elaborazioni di artisti o gruppi antesignani della sperimentazione video nostrana.
Insomma, visto che l’antologia in questione non ha, secondo presupposti, un valore storico o rappresentativo, io non posso far altro che valutarla per quello che è. Ed essendo uno dei tanti percorsi possibili, guidato dall’orientamento del curatore, non posso far altro che dire che questo viaggio breve non ha incontrato il mio gusto.
Come ci si aspettava dalla RaroVideo e dalla sezione Interferenze, il confezionamento del prodotto è molto curato. Doppio dvd (opere ed extra) booklet con le interviste, le biografie e le schede di tutti gli artisti in rassegna.