Interviews, conversations and chit-chat (1986-2004)

Luca Lo Pinto

Mike Kelley

(Libro, Jrp I Ringier/Les Presses du Reel, 2005)

Leggere gli scritti di artisti come Mike Kelley mi provoca un senso di felicità e ansia allo stesso tempo. Felicità di conoscere il modo di riflettere, di parlare di un grande artista. Ansia perchè ogni frase mi apre spiragli di interrogazioni, domande, idee che non riesco a contenere. Questo volume di interviste chiude una trilogia dedicata agli scritti di Kelley e dà l’occasione a chi legge di scoprire quanto sia ampio il raggio di interesse dell’artista losangelino e di cogliere la straordinaria capacità di confrontarsi con persone di generazioni e contesti diversi dalla sua. Queste interviste non l’ho lette, ma fagocitate. Alcune più divertenti e semplici (Richard Prince e Sonic Youth), altri di una complessità tale da spingerti a rileggerle più di una volta (Jim Shaw). I dialoghi con Harmory Korine, John Waters e Larry Clark offrono la possibilità di scoprire particolari curiosi dei tre registi. Le riflessioni di Kelley sul concetto di intervista sono da manuale e da tenere a mente ogni volta che ci confrontiamo con questa tecnica di dialogo. Lo stesso artista non si dimostra totalmente soddisfatto del libro: “queste interviste rivelano le limitazioni delle pubblicazioni artistiche. Non ti viene concesso abbastanza tempo per andare in profondità o ti vengono assegnate le istruzioni per assecondare le volontà di qualcun altro, il che è impossibile. Non puoi, per esempio, andare dentro la bellezza di tutti i dettagli poetici di un lavoro specifico. Potrei scrivere un intero libro con Jim Shaw solo su un singolo disegno...”. Da tutto questo si capisce anche la scelta del titolo, non casuale. Grazie Mike.

(Luca Lo Pinto)