N.1 first works by 362 artists

Luca Lo Pinto

Francesca Richer - Matthew Rosenzweig

(Libro, D-A-P, 2005)

L’idea non è male. Chiedere agli artisti (più o meno giovani) di pubblicare il loro primo lavoro e descriverlo. In progetti del genere tutto sta nella scelta degli artisti. E su questo fronte, Francesca Richer e Matthew Rosenzweig, curatori del libro, hanno un po’ deluso. Al di là degli interessi o curiosità di ognuno di noi a vedere incluso un’artista specifico, non si possono mettere sullo stesso livello pittori sconosciuti come Nicky Hoberman, Jane Hammond, Joanne Greenbaum, April Gornik e mostri sacri come Dan Graham, Rodney Graham, Joan Jonas, Robert Rauschenberg o Bill Viola. Giusta l’idea di invitare non solo artisti, ma anche fotografi e qualche regista (come John Waters e Gus Van Sant, ambiguo ed inquietante il suo disegno). Sfido chiunque però a trovare un filo conduttore nella scelta degli artisti. E’ divertente vedere come molti artisti dichiarano come primo lavoro uno maturo quasi per paura di essere visti bene. Altri considerano il primo lavoro non in ordine di tempo, ma di maturità interiore. Interessante il caso di artisti dove le prime opere sono irriconoscibili da quelle che li hanno reso famosi. Pipilotti Rist, per esempio, espone una vespa con un modello di griglia molecolare appoggiata sul sedile. Straordinaria la foto di Wolfgang Tillmans che si fotografa i pantaloni ma riuscendo a creare un’immagine di soli colori in tre strati alla Rothko. Tobias Rehberger è presente con “Untitled (9 sculptures): mini riproduzioni delle sculture antistanti i più grandi musei tedeschi. Curiose anche le prime opere di Adrian Piper, Jim Shaw, Stephen Prina, Olafur Eliasson e Philip-Lorca di Corcia. Un libro da sfogliare per scoprire il debutto dei vostri artisti preferiti!

(Luca Lo Pinto)