Garry B. Trudeau

Francesco de Figueiredo

“La Lunga Strada Verso Casa”

(Libro, Arcana, 2006)

Garry BeekmanTrudeau pubblica la sua prima striscia nel 1968, su un giornale dell’università di Yale. Li comincia la serie “Doonesbury”, intitolata “Bull Tales” per le prime edizioni. E in quel momento si definisce un nuovo approccio alla satira politica disegnata, che portò Trudeau ad essere il primo vignettista premiato dal prestigioso Pulitzer nel 1975. La rivoluzione sta nel fatto che la critica non si veicola più attraverso la rappresentazione caricatoriale e dissacrante dei politici e del costume, ma è il quotidiano di personaggi semplici ad essere protagonista e specchio dei tempi che corrono. Uomini e donne comuni che vivono il proprio, ma che nel frattempo - vuoi perché il televisore è acceso, vuoi perché sono stati inviati in Iraq a fare la guerra - si ritrovano a condividere o commentare gli avvenimenti del giorno precedente. Una folta schiera di personaggi accompagna così la storia della società americana degli ultimi trent’anni (quasi), e nel frattempo invecchia, cambia lavoro, si sposa, aspetta figli, cresce. La relazione umana con il lettore è così diretta ed affettiva, orizzontale e vicina, ma non per questo meno tagliente o complessa. Trudeau attraverso le sue vignette esprime al massimo un’incredibile capacità di osservazione nei confronti della società civile e politica. Questo con il tempo lo ha fatto diventare vero e proprio attore del “quarto potere”, un rappresentante credibile ed implacabile dell’opinione pubblica d’oltreoceano. Il volume di Arcana è ben curato, raccoglie e traduce due edizioni originali “Talk to the Hand” (2004) e “The Long Road Home” (2005), quasi duecento pagine di strisce più una esaustiva introduzione del nostro connazionale Sergio Staino. Chi ha avuto modo di conoscere “Doonesbury” probabilmente lo deve alla rivista Linus, ma ora che i manga fanno da padrone un pò ovunque, non si vede nemmeno più lei in giro, e allora ringraziamo cordialmente.

(Francesco de Figueiredo)