Michele Manfellotto

Carola Bonfili

Do: diss grace

(Pubblicazione b/n, pp. 32, 3.00 euro, 2006) www.canificio.blogspot.com

Sfogliando “Do: diss grace” hai l’impressione di guardare i disegni di un racconto non scritto di cui Michele Manfellotto ha scelto di illustrare solo alcune scene. Se questo racconto ci fosse, potrebbe essere la storia di un ragazzo che decide di indossare una maschera a forma di cane, come per sentirsi autorizzato a comportarsi da bestia. Oppure puoi vedere “Do: diss grace” come una raccolta di disegni che illustrano delle aberrazioni sessuali di incroci tra uomini ed animali. Nonostante il tema, questi lavori non sono ne’ sensazionalisti, ne’ autoreferenziali, sembrano invece metafore, senza pregiudizi, delle bassezze umane. In fondo col viso coperto è come se facessi le cose di nascosto, perchè tu gli altri li vedi, loro invece no. E le cose che si fanno lontano da sguardi indiscreti a volte danno più soddisfazione e riescono meglio. I disegni sono più espliciti nella seconda parte della fanzine, dove le linee stilizzate hanno come funzione principale quella di farti arrivare dritto il messaggio, mentre i bei pezzi iniziali disegnati con un tratto punteggiato che sembra inciso con il pennarello, ricordano dei “grilli gotici” (combinazioni di esseri antropomorfi) ripresi nella dinamica di una trasformazione. Insomma credo valga la pena di vedere questi lavori, anche perchè Michele Manfellotto riesca ad essere poetico pure quando disegna i cani e i cazzi e su “Do: diss grace” ce ne sono parecchi. La fanzine è distribuita a Roma da “Hellnation” e “Mondo Bizzarro”, ma puoi anche ordinarla scrivendo a: canificio@hotmail.com

(Carola Bonfili)