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Dr.Pira

Rubrica di Informazione e Attualità

La verità sugli uomini miniaturizzati
Molti, per pigrizia o perchè troppo impegnati in altre faccende, tendono a dare per scontate una serie di cose, spesso anche piuttosto importanti. E l’abitudine, si sa, è la peggior nemica della verità e del progresso. Ci si convince, per sentito dire, che le cose funzionino in una certa maniera. Poi, travolti dalla quotidianità, si accantona la faccenda, finchè non si muore travolti da un enorme autorimorchio.
Riteniamo perciò (per evitare questa fine spiacevole) che certe questioni vadano affrontate di petto, dicendo le cose come stanno. Uno dei più gravi esempi di ciò che risulta dal processo di disinformazione indotto riguarda gli uomini miniaturizzati.
Essi, a differenza di quanto si crede comunemente, non sono utilizzati nè per delicate operazioni chirurgiche, nè per azioni di spionaggio. Tali attività complesse sarebbero impossibili per una persona di così minuscola statura, per il semplice fatto che gli uomini miniaturizzati sono in realtà ciechi, sordi, muti e (con grande probabilità) completamente deficienti.
Ce lo ha detto qualche giorno fa un Ns. Amico (di cui non possiamo rivelare l’identità per ovvi motivi) che vi assicuriamo essere una persona molto perbene, per cui non abbiamo alcun timore di scrivere stupidaggini.
Infatti se un essere umano fosse grande quanto una formica o un papatecio, il cristallino dell’occhio non sarebbe fisicamente in grado di svolgere la sua funzione; lo stesso accadrebbe per le corde vocali e per la complessa struttura dell’orecchio. Un capitolo a parte andrebbe dedicato al cervello, sul quale ci sono ancora parecchie controversie, ma crediamo che una persona miniaturizzata sarebbe dotata di un cervello così minuto da trovarsi in difficoltà persino a sostenere una conversazione sul tempo meteorologico o sulla moneta europea (cosa che anche molti anziani sanno fare con destrezza). Ad ogni modo, nel mondo in cui viviamo, dove una persona di statura normale rischia ogni giorno di finire sotto un enorme autorimorchio, un uomo miniaturizzato affetto da cecità, sordità, e nemmeno in grado di urlare per chiedere aiuto, avrebbe sicuramente una vita breve e infelice. Alla luce di quanto finora affermato, riteniamo vergognoso il fatto che ancora circolino films quali “Salto nel buio”, “Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi”, per non parlare del recente “Ants Buddy”. Queste pellicole, diseducative e irrispettose sia per le persone di statura normale, che per quelle miniaturizzate, sono il più palese esempio della noncuranza e dell’ignoranza della gente: troppo occupata a lavorare per acquistare il nuovo Pastamatic, permette la diffusione di simili sciocchezze invece di scendere in piazza con delle ruspe e dare fuoco al Parlamento.

Che cos’è un Teknival?
Molti lettori, benché abituati a situazioni e ambienti stravaganti, si trovano a disagio quando l’argomento di discussione si sposta sui Teknival. Per evitare (come spesso capita anche a noi di fare) di spostare l’argomento sugli Ittiti o di inveire contro gli extracomunitari, ci siamo informati a riguardo e non manchiamo di condividere quanto imparato con i Ns. garbati lettori.
Il Teknival è basilarmente un festival di musica elettronica. Dura due settimane e vi partecipano un milione di persone. La parola nasce dall’unione di “Festival” e “Techno”, che indica la musica composta o eseguita per mezzo di calcolatori elettronici. Qualsiasi calcolatore elettronico, premendo un apposito pulsante, è in grado di fare delle musiche Techno (questo, a quanto pare, non vale per i Macintosch che invece riproducono prevalentemente musiche degli Abba). I Teknival, ai quali si partecipa gratuitamente, sono nati negli anni Novanta in Inghilterra. Ora vengono organizzati in tutta Europa in ampi spazi aperti delimitati da Pirsing, e spesso occupati per tutta la durata del Teknival da chi prende parte al Teknival, per essere in seguito lasciati dai partecipanti del Teknival che vanno a casa a riposarsi dopo il Teknival. I Teknival vengono anche chiamati Bomboclat o Ziqqurat, per indicare che al loro interno non valgono le leggi o le normali regole che vigono quando non ci sono i Teknival. Non a caso vi si fa un ampio uso di droghe di ogni tipo, che vengono cosumate tradizionalmente all’interno di cani tatuati con teschi, coltelli e svastiche. Ci sono anche Teknival legati a proteste politiche, come la Festa di Liberazione, la Festa dell’Amicizia e la Festa della Droga. Componente importante sono i Sound System, gruppi di Dj che operano su grossi dischi volanti e fanno enormi disegni rotondi sul grano. I Sound System volano infatti da oltre mezzo secolo in totale libertà sui cieli del nostro pianeta, e il governo degli Stati Uniti sta sviluppando armi segrete per fronteggiare possibili attacchi provenienti da essi. Da un giorno all’altro potrebbe scoppiare una guerra intergalattica e il vero motivo per cui è stato ordinato alla Nasa di realizzare una base sulla Luna entro il 2020 è la volontà della Casa Bianca di monitorare da vicino i Sound System che vanno e vengono dalla Terra.
Paul Hellyer, studioso dei Teknival nonché ex ministro della Difesa ed ex vicepremier del Canada, afferma che «i Sound System sono reali al pari degli aerei che volano sopra le nostre teste» e ha ammesso di essere «davvero preoccupato per le conseguenze di una guerra intergalattica che potrebbe scoppiare in qualsiasi momento». A suo avviso gli Stati Uniti vennero a conoscenza dell’esistenza dei Teknival nel 1997 allorché fu tenuto a Roswell, in New Mexico, quello che molti testimoni descrissero come un «Teknival» prima delle smentite arrivate a pioggia dai militari di Washington. «Una conseguenza di queste conoscenze - ha affermato completamente a sproposito Hellyer durante una recente conferenza sugli sport per diversamente abili - è che gli Stati Uniti stanno preparando da tempo un particolare tipo di armamenti che potrebbero essere usati contro i Teknival e che rischiano di precipitare tutti noi in una guerra intergalattica senza aver neanche il minimo sentore di quanto sta per avvenire».
Proprio a questo scenario sarebbe legata la decisione presa dal presidente americano, George W. Bush, all’inizio del 2004 di chiedere alla Nasa di costruire una «base sulla Luna» entro e non oltre il 2020. Sebbene Bush abbia affermato di volerla usare come trampolino per l’esplorazione umana del sistema solare l’ex ministro la pensa diversamente: «Questa installazione consentirà agli americani di ascoltare meglio la musica dei Sound System che si dirigono verso la Terra e poi tornano verso lo spazio e anche di colpirli e abbatterli se decideranno di farlo».
Anche la nuova generazione di armi spaziali che il Pentagono sta sviluppando - il bilancio del 2005 ha previsto lo stanziamento dei primi fondi - sarebbe legata al possibile scenario di una guerra intergalattica. Uno scialaquio di denaro, sostiene Hellyer, sostanzialmente inutile in quanto i Disc Jockey dei Sound System non sono normali persone in carne e ossa, bensì esseri fatti di luce e amore, e perciò indistruttibili. Viene spontaneo chiedersi se non sarebbe meglio dirigere questo poderoso arsenale di morte verso le nuove Volkswagen Mini e i loro proprietari oppure direttamente sulla città di Cuneo, ma a queste considerazioni sarebbe opportuno dedicare un capitolo a parte. Gli inviti ai Teknival vengono diramati a voce, via sms o attraverso volantini di legno cesellato.