Ral Partha Vogelbacher

Giordano Simoncini

“Shrill Falcons”

(CD, Monotreme Records Ltd., 2006)

Dunque, va di moda Casiotone FTPA. Qui c’è n’è uno che porta – fiaccamente, rutilante – il discorso di Casiotone più in là, dove c’è più buio e meno voglia di scherzare. Si prenda traccia 2 Messy Artist, accento sintetico, chitarra clangore e l’incipit di un album che sin qui potrebbe essere dei Jesus & Mary Chain spogliati del fattore bubblegum, su di un pianeta plumbeo in cui si ride solo di nervi. Poi si passi alla 3 Aeroflot, feedback, tensione ed ipnosi, poi subito alla 5, New Happy Fawn, e l’album lo si capisce definitivamente qui, suoni, pochi, voce, ancora Casiotone ma in camera ardente, il tutto condotto a termine da un’inquietante coda di drones, due minuti e rotti. Ciò che segue quasi mai rischiara, c’è un abbozzo di reazione alle tracce 8 e 9, ma è quasi ironia, e la chiusura è una ballata piano / voce in ambiente vuoto, da salone traslocato. Musica da scontenti, da malati cronici, da febbre, cioè da Spirito del Nostro Tempo, che è un letto sfatto e noi lì a rigirarci, troppo sudati, troppo freddo.

(Giordano Simoncini)