Made Out Of Babies

Francesco de Figueiredo

“Coward”

(CD, Neurot/Goodfellas, 2006)

Ci ho messo un po’ a capire perché questo disco mi sia piaciuto, devo essere sincero, ma non come quando si ascolta materiale impegnativo o fuori dai parametri del conosciuto, stavo in macchina e non riuscivo a comprendere perché mai questo “Coward” continuasse a farmi la corte nello stereo. Ad un primo ascolto, senza linee direttrici, i Made Out Of Babies sembrano appartenere al filone delle band che alla metà degli anni novanta si è lentamente trasformato in quello che poi fu riconosciuto come il post-core, ma ancora in una fase embrionale. E chi li produce? I Neurosis con la loro Neurot. E chi li registra? Steve Albini. Ah, ecco. Ed ora faccio un po’ di fatica a levarmelo di dosso questo suono, forse per nostalgia, ma soprattutto perché con l’andazzo degli ultimi tempi, ho bisogno di concretezza, peso, e poca attitudine arty. Volendo questo è un disco rock, ma come si diceva un tempo. Stesure di riffoni semplici e distorti, linee di basso a sostenere, e charleston e piatti perennemente vibranti, scomposti; ma probabilmente quello che sostiene tutto davvero è la voce di Julie Christmas, di femmina viscerale ed istintiva, al punto da ricordarmi quella di Mia Zapata dei The Gits. Ora capisco il perché del piacere, “Coward” controbilancia perché non partecipa alla gara dell’originalità e del nuovo. Vuoi vedere che tutto intorno sta diventando piuttosto ridicolo?

(Francesco de Figueiredo)