(etre)

Leandro Pisano

“A Post-Fordist Parade in the Strike of Events”

(CD, Baskaru, 2006)

La rigenerazione delle produzioni glitch, il superamento dell’autoreferenzialità della manipolazione digitale del suono legata al concetto di errore/disomogeneità, la ricerca di alternative alla consunzione di un’estetica convenzionale ed abusata, figlia degli anni novanta. Sono queste le coordinate entro le quali si muovono una serie di produzioni naturalmente figlie dell’era post-fennesziana, quella inaugurata cioè da una chimica altra del suono elettronico, legata alla ricerca di sentieri meno scabri, dal sapore armonico. “A Post-Fordist Parade in the Strike of Events” è un lavoro radicato in questo scenario neoglitch, corroborato da una vena erudita e visionaria. Ecco la risacca dronica in Anatomy Of This Faded Flower (For Sarah Kane), una sorta di Vaihtovirta ctonia, gli echi trance L.A. in From the Parallel Line, Before and After Me (for Faust), la pellicola malata jodorowskiana in Dogs from my Childhood: Multiple White (for Thomas Hirschhorn), lo sci-fi psichedelico in Naturalist Tokyo 3.0 (for Michel Houellebecq), l’anthem panico-spaziale nella chiosa When You Cry For The First Time On This Earth (For Antonio Moresco). Album spiazzante ed ironico, “A Post-Fordist Parade in the Strike of Events” è l’approdo naturale che porta a maturazione le intuizioni sviluppate precedentemente nella fase prodromica di ricerca rumoristica dell’autore. Altri segnali rassicuranti (e futuribili) nella mappa della sperimentazione elettronica italica.

(Leandro Pisano)