Minnie’s

Giordano Simoncini

“Il PANE e le ROSE”

(CD, No Reason – Antstreet, 2006)

Il salvacondotto underground, in Italia, c’è chi ce lo ha e chi no. I Minnie’s di Milano sì. Vuoi perché negli ultimi anni non hanno fatto altro che suonare dal vivo (che è sempre meritorio), vuoi perché piacciono un po’ a tutti, in questo modo qui: così come, se sei un motociclista, prima o poi ti fai male, così se ascolti i Minnie’s, prima o poi li canti. (E cantare dietro ad un cd, oggi che se non sono eighties è totale riflusso apres-garde, è un godimento che, di tanto in quanto, non ci si dovrebbe negare). Questo nuovo EP, uscito in contemporanea in Italia ed in Germania, contiene un brano inedito (il Pane e le Rose, liriche amabili, titolo che richiama questo e quello) più quattro episodi tratti da album precedenti e rivisitati ad hoc (Oggi, We Are, In Casa ed il classico Io Farei Accademia); se fosse solo per questo, non sarebbe affatto essenziale. Solo che poi Oggi e We Are sono in versione acustica, un’ottima versione acustica, ed Io Farei Accademia è riarrangiata. Per cui un EP insolito, emotivamente denso e, soprattutto, di gran gusto: dalla veste grafica alle sonorità, passando per la produzione. Questo, per una band che agli esordi si chiamava “Minnie’s Rape”.

(Giordano Simoncini)