Straight Opposition

Giordano Simoncini

“Step by step”

(CD, Indelirium records, 2006)

Lo sanno in pochi, ma la piccola provinciale assolata assonnata disinteressata città di Pescara aveva una certa scena hardcore-punk. Che non era neanche tanto male. Poi c’è stato il classico ricambio generazionale, si è passati attraverso un periodo in cui pareva che la vittoria del discobar sulla postadolescenza dovesse essere netta ed ineluttabile, e si è giunti infine ad una sorta di alba del nuovo giorno. Tra i rischiarati dal novello sole, gli Straight Opposition, già arcinoti al panorama HC che brulica sotto i pavimenti d’ Italia, pur tuttavia ancora cronicamente sotto-recensiti dagli organi preposti. Per cui, Step by Step: facciamo conto lo stile NYHC versante new school, venato Turmoil e mandato avanti a tutto gas. Batteria pestona, riffing incardinato sul greco e latino E-chord, vale a dire ossequio alla tradizione, e violenza ovunque, a pioggia. Poi non vorrei sembrare sempre il solito, ma questi ragazzi, quando c’è da fare la pagina del sito web dedicata alla propria discografia, ci buttano dentro una BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO, nel novero della quale si va da Kant ad Horkeimer e da Adorno – direttamente – a Foucault. Cioè.

(Giordano Simoncini)

(01/2)