Mogwai

Giordano Simoncini

“Zidane. A 21st Century Portrait”

(CD, Pias - Self, 2006)

Bene, alla faccia delle più sfruttate pose del post rocker dell’ultima ora, i Mogwai hanno sempre fatto scuola in quanto a diciamo così understatement o diciamo anche così “sdrammatizzazione”. Per cui quando suonano tu sei lì e vieni risucchiato in un vortice senza tempo e non sai se ridere o piangere o dormire o rimanere fermo, per tutta la vita, ma che sono vestiti Fila lo noti, perché loro si fanno sponsorizzare volentieri. Ed altrettanto volentieri, i Mogwai accolgono ogni possibile aderenza col fantastico mondo del football, cosa che non hanno mai mancato di rimarcare. Questo da buoni inglesi e dunque da buoni cafoni quali sono. Giungere a suonare la colonna sonora di un’opera su Zidane (lasciamo stare che poi pare sia davvero bella), però, sembra davvero il passo prima del grottesco. A parte che non mi riesce di immaginare in quanti abbiano mai potuto chiedere ai Mogwai di colonnasuonargli un film e loro nisba. E poi dai, il ritratto di Zidane! Maddaaaaai! E però l’hanno fatto davvero. Ed è un disco assolutamente Mogwai, dall’ossessività di Terrific Speech alla sospensione eterna di Wake Up and Go Berserk, dalla drammaticità filmica di Half Time a chissà come l’avranno usata su Zidane, Black Spider, che assomiglia così tanto al sottofondo di un suicidio imminente.

(Giordano Simoncini)