Gang Wizard

Federico Tixi

“Bizantine Headache”

(CD, Load - Goodfellas, 2006)

Nell’anno che ha definitivamente consacrato i Liars come gli unici eredi della No-Wave del tempo che fu, ci troviamo di fronte al quarto lavoro dei 13 (!!) ragazzotti newyorkesi, già titolari di tre notevoli uscite sulla Ecstatic Peace del sig. Thurston Moore. Se in passato il free-form caratterizzava il loro sound in modo efficace ma indefinito, qui, sebbene con una certa fatica, si cominciano ad intravvedere per la prima volta strutture che sotto effetti di sostanze potrebbero essere definite “canzoni” (vedi Don’t let rep33 ever fuck with your facce e metal coax concrete warm string plastic tithe, remember dials su tutte). L’influenza dei neozelandesi Dead C è sempre più forte, soprattutto dal punto di vista dell’attitudine e dell’approccio allo strumento, ma la marcata componente rumorosa non è neanche troppo lontana da quella del seminale Twin Infinitives dei Royal Trux, così come certe cavalcate psichedeliche (When the song begins) potrebbero fare gola ai floydiani dalla mentalità più aperta. Più concreto di Drum’s not dead e probabilmente più accessibile (o, meglio, meno inaccessibile), anche se uscire indenni da un fastidioso mal di testa può risultare difficoltoso per le orecchie meno allenate a certe sonorità estreme, fosse solo per il gain perennemente al massimo.

(Federico Tixi)