Panda Bear

Valerio Mannucci

“Person Pitch”

(CD, Paw Tracks - Goodfellas, 2007)

Panda Bear ha a che fare con il fenomeno Animal Collective e quando si parla di Animal Collective il mio problema principale è capire se devo chiamarli “gli Animal Collective” o “l’Animal Collective”. Sono un collettivo, però in qualche modo sono pure una band. Comunque, Panda Bear è il moniker con il quale si presenta in solo Noah Lennox, uno dei fondatori appunto del (dei) più noto(i) Animal Collective. Inutile dire che le affinità ci sono tutte, ma se avete presente la musica del gruppo cercate di immaginarne una versione ancora più intimista e scarna, più aggraziata e meno dirompente. Questo Personal Pitch è il terzo album di Panda Bear e sulla scia dei precedenti si distingue più che altro per le lunghe ed ossessive melodie ‘corali’, per i battiti di mani che sostituiscono spesso il rullante, per la pressoché totale assenza della batteria usata in senso tradizionale, per le voci che si allargano come fossero lenzuola al vento e per la seria ricerca sulla melodia di matrice folk. Detto questo bisogna riconoscere che, a differenza dei precedenti album, c’è un più chiaro senso della proporzione e della composizione, e alcune scelte più azzardate a livello di suono e un’atmosfera che sembra davvero quella di un paese immaginario in festa. Inutile dire insomma che è un bel disco e che lo dovreste sentire.

(Valerio Mannucci)