Chat Noir

Valerio Mannucci

“Decoupage”

(CD, Universal, 2007)

I Chat Noir sono un trio di Roma. Sono Michele Cavallari (piano), Luca Fogagnolo (basso), Giuliano Ferrari (batteria) e, a dire le cose in modo semplice, suonano jazz. Un jazz ‘lineare’ nel senso più complesso del termine. Dopo aver pubblicato un disco per la piccola Splas(h), con un discreto successo di pubblico ma soprattutto di critica, arrivano alla Universal e danno sfogo a tutta una serie di tensioni già percepibili nel disco precedente. Ogni traccia è un percorso che apre a diversi stili, in cui si intravedono esperienze anche molto distanti dal jazz comunemente inteso. La caratteristica più interessante è proprio quest’insieme lineare e parallelo di controllo strumentale e di attitudine progressive, di spensieratezza rock e di classicità compositiva, di rumorismi elettronici e di purezza pop. Una specie di fiume assopito che rompe gli argini. Che poi, se proprio vogliamo, questa è una delle più plausibili direzioni da percorrere, se si vuole rispettare non tanto il genere, quanto l’essenza e la storia del jazz. Almeno per me, questo Decoupage è stato un modo per riaprire gli occhi su un mondo che consideravo (e in gran parte considero ancora) un po’ alieno. Ascoltateli.

(Valerio Mannucci)