Fun From None: Live at the No Fun Fest 2004 & 2005

Francesco de Figueiredo

di Chris Habib

(2 DVD, Load Records - Goodfellas, 2007)

Il No Fun Fest di Carlos Giffoni è la manifestazione di New York più illustre (e fighetta) dove esibirsi se pratichi noise ruvido o materia simile. E’ il posto dove si consacra, e ci si esibisce per un manipolo di gentaglia sconquassata che persegue recidivamente la pratica del rumorismo e della degenerazione d’avanguardia. Al contempo, la Load records è l’etichetta di Providence che su questa scena ha saputo scommettere inventando un marchio di fabbrica, e ricevendo un successo imprenditoriale così grande che non sto a dirvi per quanto fa impressione. Il doppio DVD edito dalla Load, raccoglie materiale girato da Chris Habib (designer e filmaker) durante le edizioni del 2004 e del 2005: tre ore circa di immagini in movimento e audio in presa diretta. Nelle due edizioni si sono esibiti giovani giganti come Wolf Eyes, Prurient, Hair Police, Magik Markers, Nautical Almanac, Chris Corsano e patron Giffoni, ma anche dinosauri sacri, fra cui Kim Gordon, Lee Ranaldo e altri. Solitamente i documentari video sui festival risentono di una bidimensione che sterilizza dallo sporco, il sudore, il rumore e la calca, disinfetta pericolosamente creando un feticcio surrogato che poco ha a che fare con l’evento vivo. Per ovviare a questo Chris Habib ha deciso di lavorare pesantemente il girato attraverso effetti di post-produzione, spesso scollegando le immagini dall’audio, generando una sorta di lungo flusso psichedelico di alto valore estetico. Però a volte gli acquirenti di questi prodotti sono davvero interessati alle performance, e le immagini, specie se catturate da prospettive retro-palco, possono creare un plus valore che qui perde la sua potenzialità documentativa. Il DVD comunque è ottimo, e si allinea decisamente bene con l’immaginario che evocano i live che, se nel 2004 possedevano ancora organicità e struttura compositiva, nel 2005 si trasformano in performatività teatrale e fermo immagine di un palco decadente e in stato di decomposizione nichilista. In ultima analisi poi c’è da dire una cosa, osservando l’insieme delle esibizioni, la famiglia dei degenerati dall’attitudine hardcore è quella che tiene meglio, che allontana dal dubbio sempre vivo e circospetto di una mancanza totale di capacità musicale. Un metro sopra tutti: Wolf Eyes, Chris Corsano, Hair Police.

(Francesco de Figueiredo)