Discoinferno

Luca Lo Pinto

di Carlo Antonelli/Fabio De Luca

(Libro, Isbn, 2006)

Molto spesso mi trovo a piangere lacrime di invidia per un gran numero di libri o testi critici stranieri in grado di analizzare il pop in maniera nè eccessivamente idiota (alla Paolo Limiti) nè eccessivamente e “autoreferenzialmente” intellettuale. Una qualità che ritrovo spesso nei critici e scrittori british e in alcuni americani (west coast, of course). Ecco, Discoinferno è uno di quei titoli di cui possiamo vantarci all’estero e che va a colmare una grave quanto profonda lacuna sull’argomento nel panorama editoriale italiano. Offrire un ritratto della nostra Italietta (sfigata e provinciale ok, ma alla fine sempre magica) attraverso la storia del ballo sarebbe stata da sola un’idea interessante. Ma oltre ad avere una bella moto, bisogna anche sapere come portarla. E qui entra in gioco l’abilità dei due autori. La scelta dei soggetti delle interviste (alcuni ovvi ma indispensabili, come Boncompagni o Cecchetto) funziona perchè non gioca sulla stessa nota, ma suona sfruttando l’intera scala. Da Giuseppe De Rita (uno dei più lucidi osservatori delle tendenze del nostro paese insieme all’amico Aldo Bonomi) al fondatore del Plastic milanese, dal boss della Media Records (etichetta regina della scena spaghetti disco) a Freddy Naggiar e Fiorucci. Ma la chicca sta all’inizio ed è l’intervista con Primo Moroni, precocemente scomparso, grande teorico della controcultura Italiana e fondatore della libreria Calusca a Milano. Moroni ci regala un ritratto dell’Italia dai balli contadini degli anni’50 fino ad arrivare ai primi prototipi dei club odierni (dj inclusi). L’approccio di Moroni è vicino a quello degli autori, dove il ballo e la disco music sono in fondo un pretesto per guardare al nostro Paese e tentare di analizzarlo da un punto di vista diverso dal solito. Un punto di vista che ai miei occhi è risultato molto convincente. Forse l’unica critica che potrei muovere è che per essere un libro sull’Italia, è un po’ troppo nord/milano oriented.

(Luca Lo Pinto)