Raz Mesinai’s Badawi

Francesco de Figueiredo

“Unit of Resistance”

(CD, Roir, 2008) [07]

Che la politica abbia oramai poco accesso al linguaggio della musica è assodato - probabilmente comprensibile - e certamente dovuto dal fatto che troppo spesso si è lasciato il passo alla facile retorica e al populismo. Raz Mezina ha trovato una chiave d’accesso, ed è quella di non cercare di amalgamare ostinatamente intenti nobili e trama musicale. Sul booklet leggo che tutte le registrazioni del Badawi Quintet sono state fatte durante lo svolgimento delle manifestazioni dei Repubblicani a New York nel 2004, a pochi blocchi di distanza e dentro uno studio di registrazione carico di rabbia. Poi, nei due anni successivi, le dieci ore di jam a cinque sono state riassemblate, remixate e ricomposte dal prolifico quanto semi-riconosciuto Raz e una serie di personaggi celebri, fra cui Dj Rupture, Dj Spooky, Kode 9 e Marina Rosenfeld. Il risultato è Unit of Resistence, un disco dal sapore etnico, tribale, anarchico. L’appartenenza alla resistenza nera si trasforma in un magma muscolare e cupo, fatto di intrecci tribali, ipnosi free-jazz e profondi sciami di declinazioni dubstep. E’ confortante ascoltare questo disco, forse ancora di più sapere che è in circolazione un prodotto della rabbia nera così contemporaneo. Fela Kuti still rules.

(Francesco de Figueiredo)