Xasthur

Giordano Simoncini

”Deceptive Epitaph”

(CD, Hydra Head, 2007)

Nonostante lo scontato disprezzo per il popolo americano in genere e nonostante che il vero disagio, quello autentico da dover sapere amare, sia come tutti sanno rigorosamente nordeuropeo, non riesco a non stimare Xasthur, aka Malefic nato però Scott Conner anche se non c’è da ricordarglielo (che è nato, non il nome). Un po’ perché è un vero talento musicale, disprezzando questo suo essere tale e dunque doppiocarpiatamente essendolo ancor di più - per giunta impantanato com’è nell’etichetta che generalmente gli si da, di black metal fine a quello che è. Cosa che se c’è bisogno di dirlo non condivido, checché poi vi si aggiunga quel “suicidal” che si usa ultimamente per dire che si tratta in realtà di dischi atmosferici implosi ambientali zero tuppa tuppa etc; e messo da parte che oggigiorno il black metal è solo un cosmo nel quale a fare la vera differenza è quante volte si millanta di finire in gabbia e penso a varie recenti vicende Taake che avrei voluto tanto vedere dal vivo non avessero annullato il tour e dico ancora!, che siamo al 14° anno da Hvis Lyset Tar Oss e comunque sia chi ne sa qualcosa ne sa già troppo. Lo stimo, Xasthur, perché stiamo parlando di un depresso cronico complessato e maniacale che dopo aver passato la 20ina di uscite discografiche non intravede ancora una molecola di serotonina e questa cosa secondo me è affascinante, poiché se fa finta è un vero artista e se fa davvero è un valorosissimo combattente di se stesso; ma anche perché alla pluri-ennesima prova, ancora su Hydra Head alla faccia di ogni metallaro che ci voleva morti quando eravamo punk, ha la medesima verve distruttiva marcescente affascinante dei dischi di mezzo e non mi viene di resisterle. E poi leggi qui cosa scrive sul suo sito: “Xasthur has never been affiliated with My-space […] I am not your friend and the truth is, I prefer not to interact with people.” Volendo tirare le somme, ci siamo tutti resi conto che il malefico il fetente ed il disturbato sono nuovamente in auge: sotto questo punto di vista Xasthur è senz’altro l’anello estremo della strana polimorfa catena che allaccia Wolf Eyes e Prurient, Sunn O))) e Nortt. Una catena che ci piace assai e che oggi, era ora, pesa.

(Giordano Simoncini)