The pAper chAse

Giordano Simoncini

“Now You Are One Of Us”

(Vinile, Trost, 2006)

Introdotto da una telefonata inquieta, l’ultimo album dei pAper chAse apre ufficialmente le danze con delle forbici. Campionate ed utilizzate a mo’ di percussioni. Non ci si rende neppure conto di quanto dura che un Congleton all’apice inedito della propria psicopatia sta già urlando “we know where you sleep”. Perché dire ad una persona che sai qualcosa di lei è davvero la più efferata delle minacce - non serve aggiungere altro. Passati da poco i dieci min, la cantilena dissonante che fa le mosse a Father and Son sfuma in un delirio di colpi pulsazioni schegge di chitarra impazzita. Il clima è fuligginoso. I recital sono più ossessivi e morbosi che mai. La sezione ritmica è opprimente, i violini disperdono odore acre in un ambiente chiuso ed angusto. “Did you know that we’re sinking knee deep? Did you nail down what you plan to keep?”, tanto le tragedie sono già tutte passate, lasciandosi dietro un deserto nero e morto. Come anticipa, senza mezzi termini, l’impiccato in copertina. You’re One of Them è la nona, c’è una donna che urla ed un crescendo batteria-chitarra sempre più impetuoso, che sfuma in un coro di tetre risate. “When the Devil is resting his head on your door you’re done for done for done for.” Alla conclusiva The House Is Alive… ci si arriva con febbre ed inquietanti distorsioni percettive. Più che pronti a concordare con chi ha rilevato che l’ultimo pAper chAse abbia dato di fatto vita ad nuovo genere musicale, rendendosene al contempo regnante ed esecutore. Nel senso di boia. Now You Are One Of Us ha come scopo quello di fare e di farsi male senza alzare neppure un dito; di provocare, sublimare e registrare sadismo e dolore, devianza ed ossessione, di dar loro un suono, per poi alzare il volume al massimo e tremarvi dentro, pronti a mordere il primo che si avvicina. Importasse mai a qualcuno e sebbene sia datato fine 2006, per il sottoscritto si tratta comunque del miglior album 2007 ed intendo dire in assoluto.

(Giordano Simoncini)