L’amante del vampiro

Anthony Ettorre

di Renato Polselli

(DVD, NoShame, 2007)

La superficialità con cui la critica ufficiale ha sempre “trattato” le opere di Renato Polselli ha a torto danneggiato la memoria di un autore unico e straordinario. La sua autorialità bizzarra e inclassificabile ha accompagnato la storia del cinema italiano restando spesso ai margini anche di tanta exploitation pura. La moglie del vampiro, per quanto possa inserirsi di diritto tra i capisaldi del cinema gotico italiano (tra Bava, Margheriti o Freda) resta un film “diverso”. Il racconto vampiresco è arricchito da un forte e compiaciuto erotismo, certo innocuo per i nostri tempi, ma di sicuro audace per il 1960. Un ruolo dominante va attribuito alle donne protagoniste: “un corpo di ballo che viene ospitato in un’isolata villa di campagna che sorge nei pressi di un oscuro castello diroccato.” Donne splendide dedite a balletti seducenti (classici sensuali o ritmati) fanno da contraltare alla dimensione gotica del racconto e alla brutale violenza del vampiro e della sua vittima-amante. Prima sceneggiatura accreditata a Ernesto Gastaldi, uno dei più prolifici e noti sceneggiatori di cinema italiano di genere.
Il “recupero” di questo film è un merito indiscutibile che va riconosciuto alla Noshame e al suo lavoro di attenta ricerca di cinematografie a rischio “oblìo”. L’edizione è arricchita da approfondimenti critici e storici (Grattarola, Tentori, Della Casa) e da un godibile cineromanzo del film pubblicato nel 1962 per la collana Malìa.

(Anthony Ettorre)