Profondo Rock

Antonio Pezzuto

Gabrielle Lucantonio

(Libro, Coniglio editore, 2007)

Claudio Simonetti è uno dei personaggi più eclettici e misconosciuti del panorama musicale italiano. Figlio di Enrico Simonetti, direttore d’orchestra che negli anni Sessanta e Settanta era uno dei protagonisti dei programmi televisivi di maggior successo popolare, Claudio deve la sua popolarità ai Goblin, il gruppo di rock progressivo, conosciuto, tra l’altro, per la colonna sonora di Profondo Rosso di Dario Argento.
Considerare Simonetti semplicemente autore di musica da film (nonostante le undici colonne sonore realizzate per Argento, quella per Zombie di Romero, quelle per Corbucci, Deodato, Bava e altri), sarebbe fargli un torto, visto che Simonetti è stato protagonista di tantissimi gruppi (dagli Easy Going ai Daemonia) e collaboratore di svariati autori, da Vivian Vee a Cecchetto ed al suo Giocajouer, passando per Cliò o Maria Giovanna Elmi. Senza dimenticare la televisione nazional popolare, le Domeniche In con Pippo Baudo, i programmi dell’ora di pranzo con Magalli e Simona Marchini.
Tutto questo è narrato da Gabrielle Lucantonio, critica cinematografica e musicale, che con grande pazienza e affetto ha ripercorso le tracce artistiche e personali della vita di Simonetti, dei suoi lati mainstream come di quelli più sperimentali, riuscendo a riprodurre il ritratto di un uomo, un autore protagonista, nel bene e nel male, di un periodo di grandi trasformazioni della cinematografia, della musica e della cultura italiana.

(Antonio Pezzuto)