IL TEMPO RITROVATO

by Dr.Pira

Almanacco ragionato delle serie televisive

Nei salotti mondani ci si intrattiene sempre più spesso parlando di serial televisivi. Se giustamente desiderate lesinare il vostro prezioso tempo per qualche altro progetto di vita (l’apicoltura per esempio), questa rubrica vi fornirà ogni mese spunti e argomenti di discussione, armati dei quali potrete annoiare per ore e ore i vostri sventurati interlocutori senza aver visto nemmeno una puntata.

NOME DELLA SERIE: THE O.C.

Che l’evoluzione dell’uomo sia un processo ancora in atto è un fatto innegabile. Anche senza andare a rivangare questioni darwiniste, ci sentiamo tutti un po’ più intelligenti delle scimmie, e quando denigriamo le nuove generazioni è perché sappiamo di essere oramai superati. Ciò significa che qualcosa si muove, che una parabola ascendente si sta disegnando seguendo qualche parametro qualitativo dell’essere umano. Ciò non esclude però il fatto che la razza umana, così com’è ora, sia destinata all’estinzione. Nella migliore delle ipotesi, solo una parte del nostro ramo evolutivo sopravvivrà – come nella preistoria le giraffe dal collo corto si sono estinte lasciando il posto a quelle dal collo lungo. Da che parte siamo noi? Moriremo torcendo il nostro collo verso l’alto, dove esemplari baciati dall’Evoluzione ci sbeffeggeranno?
Un buon modo di farsi un’idea della nostra posizione nella scala evolutiva è osservare gli esemplari più avanzati, e magari affrettarsi ad imparare da loro prima che sia troppo tardi. Non sempre godiamo della fortuna di averne alcuni alla nostra portata: è anche per questo che da sempre si tramandano storie, che diventano miti e leggende, su personaggi che erano migliori di altri. Oggi materiali di questo tipo si possono trovare in televisione o in comodi cofanetti DVD.
Uno dei migliori titoli in commercio è The O.C., una serie-documentario sulle razze superiori stanziate attualmente nella regione di Orange County, in California. La serie televisiva documenta le vicende di un piccolo gruppo di esemplari che vivono in quella zona. E’difficile non rimanere affascinati dalla maniera in cui queste persone ragionevoli e temperate affrontano i problemi quotidiani risolvendoli con giudizio ed eleganza, e da come si pongano con la stessa naturalezza di fronte ai grandi problemi dell’Esistenza.
Non si parla qui di intelligenza razionale: il modello del genio matematico come persona migliore è cosa oramai sorpassata da tempo. Siamo nell’epoca dell’intelligenza emozionale.
Un senso di smarrimento e di inferiorità mi ha pervaso quando ho realizzato che i protagonisti di The O.C. serie sono solamente alunni di liceo, sedici o diciassettenni.
Come camminano sereni nei terreni dissestati della pubertà! Come risolvono elegantemente scontri e conflitti, come comprendono e descrivono passioni e impulsi, scambiandosi parole adeguate e importanti! E come sembrano già conoscere profondamente le dinamiche del mondo degli adulti, tanto da dare posatamente consigli giusti e utili ai loro propri genitori.
Se guardo con onestà al mio passato, quando avevo la loro stessa età, vedo a confronto un cervello privo di ogni sensibilità. I miei pensieri erano incentrati sui missili, sugli alieni e sulle tette grosse. Non ero certo in grado di gestire dinamiche così complesse con i miei simili, né tantomeno con l’altro sesso, né ricordo che molti altri fossero in grado di farlo.
Cosa diventeranno i giovani abitanti di O.C. quando raggiungeranno l’età adulta? A quali vette inusitate arriverà la loro sensibilità superiore? E’ logico pensare che, all’interno della loro comunità, si sviluppi perlomeno una forma di comunicazione evoluta fatta solo di pensiero, che non necessita di parole. E che pensieri bellissimi si scambieranno, nel clima temperato e nella natura rigogliosa della California! Spero che la serie continui a documentare le loro gesta fino al loro raggiungimento della terza età – l’età della saggezza – il momento nel quale si tramuteranno in esseri di pura luce, e migreranno in cielo, a un livello vibrazionale superiore, avendo sconfitto per sempre la Morte. In quel momento io sarò già morto, insieme a quelli come me, dopo aver passato la vita brancolando nel buio su qualche binario morto dell’Evoluzione.