Bambulé

di Marco Modugno

(DVD, NoShame, 2008)

Il cinema sovversivo italiano non fu solo quello della contestazione, degli anni di piombo ma anche tanto indipendente low-budget che nasceva nelle strade per raccontare quello che era il vissuto. Bambulè è un inevitabile cult che precede di qualche anno Amore Tossico di Claudio Caligari, anticipandone l’impronta e la dimensione suburbana. Il film di Modugno è una sorta di Easy Rider de’ Noantri, un Vitelloni di periferia. Un racconto di nuovi losers che vivono alla deriva di un sogno, quella di andare in Brasile. Marco, Dario e Cico, i tre protagonisti, vivono di espedienti, ancorati ai margini di una società crepuscolare di cui loro ne rappresentano i contorni. La viva “inerzia” con cui i tre protagonisti fanno quotidianamente i conti, il loro lasciarsi vivere pieno di interrogativi e attese, le ricerca di marijuana e di soldi, i tossici, sono elementi di un film che rappresenta nel suo piccolo una traccia autentica della nostra cinematografia. Girato in 8mm con una resa che ricorda alcuni capolavori di Alberto Grifi, Bambulè resta un film considerevole che merita di essere riscoperto.

(anthony ettorre)