The Braindead Megaphone

George Saunders

(Narrativa, Riverhead Books, 2007)

Harper, GQ e altre riviste americane mandano spesso scrittori più o meno famosi a divertirsi in vacanze da sogno, per poi chiedergli un resoconto del loro viaggio. Una decina di anni fa, David Foster Wallace aveva collezionato una crociera su una nave extralusso, gli Oscar del Porno di Las Vegas e – questo sa meno di vacanza – la Fiera Statale dell’Illinois. George Saunders, con un’ironia, un senso di inadeguatezza e un occhio critico molto simile a quelli di Wallace, è stato recentemente spedito nei miglior alberghi 5 stelle di Dubai e nella foresta nepalese a dare un’occhiata al ragazzino in meditazione, da più di 6 mesi senza acqua e cibo. I risultati, in entrambi i casi, sono saggi molto divertenti che criticano la società americana contemporanea, con i suoi pregiudizi, le sue ristrettezze culturali e un’amministrazione, da 8 anni a questa parte, sempre e comunque osteggiata. Completano il libro, svariati essays: dall’irriverente ironia di A Brief Study of The British a una riflessione sui padri letterari di Saunders, Kurt Vonnegut e Mark Twain. Purtroppo il fenomeno George Saunders non è ancora arrivato in Italia. La Minimum Fax ha appena comprato i diritti del libro, ma non c’è ancora una data di pubblicazione. Einaudi Stile Libero ha pubblicato i suoi primi due brevi romanzi, Pastoralia e Il Declino delle Guerre Civili Americane. Sono quasi esauriti, quindi, se siete interessati, hurry up!

(alberto lo pinto)