In Loving Memory

Paul Fryer

(Libro D’Artista, Guido Costa Projects, 2007)

Per chi è cresciuto alla fine degli anni’80/inizio ‘90 l’album di figurine degli Sgorbions rimane un oggetto culto. E in generale quasi tutti gli album di figurine dell’infanzia. Forse perchè si basano su quell’elemento interattivo che fa impazzire i bambini. Ma non solo loro. Paul Fryer ha quarantacinque anni e, per la sua personale a Torino, ha fatto un libro dove il lettore si può attaccare da solo le foto – allegate sfuse all’interno – della documentazione della mostra. Senza tralasciare la sciccheria della copertina cartonata. Per descrivere Fryer possiamo dire che, con i suoi amici della YBA (con Damien Hirst ha pubblicato il libro Don’t be so...), condivide quell’anima un pò coatta che non vuole passare mai inosservata. Ma allo stesso tempo possiede quel romanticismo dandy che lo spinge a scrivere poesie. E come tutti gli inglesi è un vero clubber. Ha contribuito alla creazione di posti mitici come il The Kit Cat Club e il Vague di Leeds. Oltre che essere stato il frontman dei Bazooja Joe, gruppo electropop anni ‘80. Ce piace.

(luca lo pinto)