Diego Perrone

Charlotte Laubard, Andrea Viliani

(Catalogo, Skira, 2008)

Diego Perrone è il folletto magico dell’arte contemporanea italiana. E’ dotato di un’ironia molto sottile, surreale, profonda che si percepisce sia nella persona che nel lavoro. Dalla conversazione con i curatori della mostra, Charlotte Laubard e Andrea Viliani, emerge una persona intelligente, colta e, per usare una parola brutta, anticonformista. Tutti i suoi lavori sono quello che sono ma anche molto altro. Sono piatti ricchi di tanti ingredienti e per assaporarli tutti devi masticare molto lentamente, altrimenti rischi di non goderti a fondo le ricette. Devo ammettere che io stesso lo avevo ingurgitato troppo velocemente, ma negli ultimi tempi vado meno di fretta e riesco a mangiare con più calma. Il catalogo si arricchisce (come dicono quelli bravi) dei testi di Max–newmuseum–Gioni e Luca Cerizza.

(luca lo pinto)