Four Tet

Ringer

(CD, Domino, 2008)

Un disco molto bello, quasi un ritorno al futuro nel campo della disco e della techno più scarna. Quattro tracce minimali, un po’ acide, reiterative e prolungate. Il concetto di addizione fa da collante, loop su loop, e sembra che ci sia di tutto: synth cosmic, basic channel, 303, cassa para, digital music e piattini. Mi fa pensare ad una stanza vuota dove però se cerchi bene trovi tanti piccoli dettagli preziosi ed imprevisti. Una specie di saggio classico sull’idea di musica a quattro quarti rarefatta. Sicuramente è più da ascoltare che da ballare, però incalza bene fino alla catarsi, che non arriva mai perché comunque è un vicolo cieco.

(valerio mannucci)