Joan Of Arc

Boo Human

(CD, Polyvinyl, 2008)

Tim Kinsella deve essere uno di quelli che scrive 5-10 testi killer al giorno (“the best friend I ever had was the worst fucking thing to ever happen to me”) per poi improvvisare in studio e al tavolino con membri della band, amici e collaboratori assortiti sulla (de)struttura delle canzoni, sugli arrangiamenti, sugli eventuali progetti grafici. E ogni volta sembra fare centro, magari non in modo eclatante e senza meritarsi copertine, ma non ha mai deluso. I tempi, però, sono cambiati, le sperimentazioni post-rock Chicago meets Lousiville (quella dei Gastr del Sol) degli esordi hanno lasciato spazio ad un songwriting più definito e più personale (ma sono mai stati impersonali, i JOA?), dove riconoscere le influenze diventa un gioco quasi impossibile, così come resta difficile farsi piacere la splendida-brutta voce di Tim, una sorta di dissonante valore aggiunto alla stortezza della sua musica. Difficile dire se questo disco sia meglio o peggio dei precedenti, se sia fuori tempo massimo o se ci stancherà presto, che poi è quello che v’interessa sapere se intenzionati all’acquisto. Se può aiutarvi sta piacendo a tutti quelli che lo hanno ascoltato, e a chi scrive, forse ancora di più.

(federico tixi)