Paavoharju

Laulu Laakson Kukjsta

(CD, Fonal, 2008)

“Quando una chiesa è piena di persone, giovani e anziani, che cantano lo stesso inno e ognuno canta in maniera leggermente diversa e a velocità leggermente differenti, si viene a creare un ambiente unico e incredibilmente affascinante. Amo inoltre le melodie e i testi di questi inni, così zeppi di vita e sentimento. Anche i vecchi videogames Nintendo, C64, Amiga, Sega Master System & Megadrive, Super Nintendo hanno una splendida musica che ascoltiamo con piacere”. In un’intervista del 2005 di Simone Bertuzzi, Lauri Ainala descrive in questo modo le influenze dei suoi Paavoharju. Non si può riassumere in maniera migliore il loro sound, certo forse Laulu Laakson Kukista muove verso linee più regolari rispetto ai precedenti, ma salvo qualche innesto di folk formale questo disco del gruppo finlandese è un meraviglioso contenitore di campioni, voci, beat, field recordings, delay e sovrapposizioni irregolari. Pop annacquato e sbilenco, davvero bello.

(francesco de figueiredo)