Fast Company

di David Cronenberg

(DVD - MHE, Storm Video 2008)

Correva l’anno 1979 e tra i due capolavori Rabid e The Brood emerge quello che probabilmente possiamo considerare l’unico film di pura exploitation realizzato dal maestro David Cronenberg. Preceduto solo dalla geniale anomalia televisiva The Italian Machine del 1976, il tema dei motori resta un elemento presente in diversi momenti della poetica cronenberghiana. Anche Rabid parte da un incidente, pretesto da cui si svilupperà l’agghiacciante trama. Fast Company è un film sulle Funny Cars, su rivali che gareggiano, ci sono i buoni, ci sono i cattivi e questi ultimi non l’avranno vinta. Un film commercialmente perfetto per un pubblico popolare o comunque di appassionati di quel tipo di corse automobilistiche. Eppure il legame indissolubile tra i protagonisti, le loro auto e il mondo che li circonda anticipa di gran lunga la psicologia “mutante” che esploderà nel ballardiano Crash, quasi 20 anni dopo. L’esigenza di distribuirlo in DVD si avvertiva. La necessità di promuoverlo in copertina come il regista de La promessa dell’assassino, in una edizione che lo fa sembrare una gran figata, un po’ meno. Fast Company è un film per chi Cronenberg lo ama già da tempo e che sente la necessità di approfondirne la conoscenza. Non è un capolavoro, a differenza di quasi ogni suo film, ma rimane sicuramente una bizzarra “deformazione” del cinema sulla mutazione del maestro.
Momento cult del film resta una delle poche scene erotiche che vede uno dei protagonisti versare dell’olio “Fast Co. Motor” sui seni nudi di una seducente autostoppista.

(anthony ettorre)