Roberto Cuoghi

Marcella Beccaria

(Catalogo, Skira, 2008)

Roberto Cuoghi è un’artista che per fortuna è difficile da descrivere. Perché non fa un lavoro che ha una coerenza intesa come riconoscibilità. Sicuramente non è l’artista che, seduto nell’angolo di un diner, viene ispirato dal fumo del caffè e butta giù uno scarabocchio. Tra lo spunto e la realizzazione c’è un momento di riflessione, uno spazio temporale lungo. Infatti spesso sono lavori elaborati e che si compiono nel processo e non nel risultato. Farsi crescere le unghie, trasformarsi in un’altra persona, riuscire a cogliere la cultura musicale di una civiltà lontana. Cuoghi è pop, spirituale, esoterico, maniacale. Vogliamo dire psichedelico? Forse no. Il catalogo è la prima vera monografia di R.C. Ci sono molti lavori, molte immagini, i testi sono esplicativi. Insomma se Cuoghi vi interessa, il libro fa per voi.

(luca lo pinto)