Shit and Shine

Küss mich mein Liebe

(Vinile, Load, 2008)

E’ una questione attitudinale che ad un certo punto, alquanto ciclico peraltro, ci si debba necessariamente rivolgere al marciume vero per balzare più in alto della raffinatezza farlocca? Per fortuna ma soprattutto purtroppo ognuno ha il suo passato e grazie al cielo per alcuni c’è sempre lì la Load Records; che in questo caso ha tirato fuori l’ennesimo disco 3 metri tonanti sottoterra che ti entra nel cuore passando dalle gambe, solo che questa volta è un capolavoro di devastazione al margine ultimo della catastrofe totale, neppure suona più, collassa su se stesso esplodendo nei meandri di quei “12 piedi di amplificatori per basso” che pare la band si porti dietro dal vivo, si frantuma da sé dopo aver oltrepassato Chrome per ossessività, Burmese per perversione, il caos dei Wolf Eyes, il volume dei Lightning Bolt, per cui sì ok, “baciami amore mio”, però dove ti sta più scomodo e frana tutto, e per la cronaca Toilet Door Tits è la di fine del mondo.

(giordano simoncini)