Okkervil River

The Stands Ins

(CD, Jagjaguar, 2008)

Per certi versi il successo di Okkervil River è il punto di arrivo della sindrome canadese di fuga dall’indie a forza d’arrangiamenti e gentil canto: inappuntabile gruppo di cantastorie texani di comprovata perizia e buonissima capacità melodica, un ottimo motivo per perorare la causa dell’indipendenza di fronte alla corte del mainstream. Il fatto è che, specialmente a queste latitudini, le due cose sono difficilmente distinguibili. Se aggiungiamo poi che The Stand Ins è una sorta di Amnesiac della band (con The Stage Names nel ruolo del loro Kid A), vale a dire un disco gemello fatto con i rimasugli (anche piuttosto buoni, se siete fan di tutto ciò) delle stesse session del disco precedente, l’idea di pleonastico che ti si ficca in testa fa macerare le buone intenzioni con cui ci si cerca di porre nei confronti di una band che gli altri “capiscono” e tu no. C’è da dire comunque che i parti precedenti peccano leggermente meno di quel genere di spocchia da genio non più in erba di Will Sheff, e di per sé mi par motivo sufficiente per bastonare…

(francesco farabegoli)