A Guy Called Gerald

Black Secret Technology

(CD, Juice Box, 2008)

Un po’ di tempo fa pensavo che, sebbene ormai non riesca a sentire la drum & bass neanche da lontano, arriverà il momento in cui mi piacerà di nuovo. A dir la verità, sarà che come molti miei coetanei l’ho vissuta sulla pelle, ma ho sempre pensato che il suo ritmo sincopato e quei suoni cristallini e cupi distraggano dalle cose importanti della vita. Comunque, per puro caso mi è capitato di risentire Black Secret Technology, che è davvero un archetipo del genere jungle. Musica piena, tribale. Una cosa musicalmente informe e strabordante, che detto di una cosa drum & bass è davvero un complimento. Sembra quasi lo zio di Burial, per capirci. E poi bisogna ricordarsi che il disco ha avuto una vita un po’ sfortunata: uscito nel 1995, poco prima di Timeless di Goldie (uno dei più grandi successi commerciali della d&b anni ‘90), a sentire gli intenditori aveva anche un mastering audio di qualità pessima. Forse anche per questo è sempre rimasto un disco relativamente di nicchia, un culto soprattutto per gli amanti del genere. Oggi riesce in edizione rimasterizzata e, con più di tredici anni sulle spalle, suona davvero bene.

(valerio mannucci)