Orlando

di Sally Potter

(Dvd, Dolmen, 2008)

Orlando di Sally Potter è tratto dall’omonimo romanzo scritto da Virginia Woolf del 1928.
Il film racconta a flash le profonde crisi d’identità di un essere androgino nel corso di quattrocento anni, dagli arzigogolati intrighi della corte elisabettiana al ‘900 inoltrato. Più che un In Viaggio nel Tempo, con acceleratori temporali e mimesi varie, il film sembrerebbe la biografia spezzata e fantasiosa di un quarto sesso adolescenziale ritratta con affreschi romantici alla Peter Greenway. Del romanzo il film ha poco o nulla e il tutto sa un po’ di cosa ardita, fottutamente passionale, volutamente sconnessa e molto attenta ai dettagli, da sembrare qualcosa di molto diverso dal tipico blockbuster. Direi che il film si presta agli amanti dell’androginia di Tilda Swinton, ai nostalgici dei lustri elisabettiani, delle parrucche settecentesche, dei giardini all’inglese e della factory jarmaniana. Tra gli altri premi, questo film è valso la nomination all’Oscar di Sandy Powell per i costumi e a Ben Van Os e Jan Roelfs per la direzione artistica e le scenografie. Negli extra di questa riedizione in dvd: intervista a Tilda Swinton girata quest’anno sul set di Guadagnino, intervista a Sally Potter e due documentari sulla produzione del film. Visto che parlavamo di dettagli vale la pena ricordarlo.

(lorenzo micheli gigotti)