Daddy VI

Javier Peres

(Rivista, Peres Projects, 2008)

Giocare con le immagini è diventato scontato. Lo fanno tutti. Tutti credono di poter produrre significato solo contrapponendo immagini. Ci credono in particolare gli artisti. Ma la cosa non è facile come sembra. Daddy è una delle poche riviste o progetti che, lavorando praticamente solo con le immagini, riesce sempre a comunicare un senso. Scrivere con le immagini: questo è il nodo della questione. Ogni numero di Daddy è curato da una persona diversa, in genere artisti. L’ultimo è a cura del creatore di Daddy, Javier Peres. Ovvero colui che è riuscito a imporre un’arte che parla un linguaggio ancora indefinito, sporco, opposto alla pulizia concettuale di matrice europea, nel mainstream del mondo dell’arte internazionale. Come tutti i fratellini, anche Daddy VI è caratterizzato da un design super ricercato. Questa volta bordi delle pagine dorate e copertina nera con titolo nero. Il nero, il dark, l’occulto costituiscono il filo rosso che unisce e dà senso a quello che è presentato dentro. Allegria!

(luca lo pinto)