TALKIN LOUD AIN'T SAYIN' NOTHIN'

by Steven Blush

I Geto Boys sono l’esperienza più becera del gangsta rap anni novanta. In pieno trend, grazie ai loro testi assassini, necrofili e papponi, sono riusciti ad essere gli unici grandi esclusi dal boom commerciale dell’hip-hop. Steven Blush – forse ai più noto per essere autore del libro American Hardcore - ha intervistato Scarface, voce portante della cricca di Houston. Una sequenza ignobile di cattivi consigli, opinioni e scelte sbagliate.

Brad Jordan è diventato Scarface…...

Questo nome me lo sono guadagnato. Molte persone mi chiamavano così per il mio passato da pappone, nel quartiere facevo un sacco di casini, mi conquistavo il territorio, capisci che intendo? E così hanno cominciato a chiamarmi in questo modo.

Che differenza c’è tra l’hip-hop del Texas e quello della east-coast e west-coast?

È una cosa totalmente diversa, nasce dal nostro stile di vita. Andare in giro in macchina, cazzeggiare, stare fatti e roba del genere. Noi non facciamo musica per ballare, i miei negri non vogliono più ballare. In Texas ci piace la roba più lenta, tipo il funk. Sai, serve della roba lenta per stare fatti. E fino a che non diventa roba che ti rovina la fattanza, va bene.

Ma com’è essere un gangster di alto profilo in Texas, avere a che fare con i rednecks (in gergo lo stereotipo di bianco campagnolo, conservatore e violento, ndr) e i poliziotti?

Beh, se ci pensi i rednecks sono come i poliziotti, i rednecks neri e i rednecks bianchi, sono tutti vaccari alla fine. Io li evito. Comunque dobbiamo stare attenti, perché la polizia ci crea sempre problemi. Solo perché abbiamo case grandi e belle macchine, capisci che intendo?

Il tuo album, The Word Is Yours; cosa significa questo titolo per te?

Per me non significa un cazzo, l’ha scelto il mio socio, non avrei mai voluto chiamarlo così, anche se penso che il mondo è mio. Se avessi potuto decidere l’avrei chiamato in un altro modo, in un modo che probabilmente non si può dire in pubblico.

Che tipo di erba vi arriva a Houston?

Marrone, maledettamente marrone, perché non abbiamo quel clima del nord, qui non cresce quel tipo d’erba, la nostra è marrone perché è bruciata, il sole la cuoce. Ci arriva anche un sacco di messicana. È per questo che ci piace tanto la roba di serra, puoi tirar su delle piante potentissime! Quella roba è veramente appiccicosa, come una troia. Io amo l’erba.

L’erba quanto ha influenzato i tuoi dischi?

Cazzo, ho ricominciato a fumare l’erba un anno e mezzo fa. Durante il primo disco che ho fatto da Scarface fumavo, poi ho smesso. Ho ricominciato da poco. Io ne fumavo veramente troppa, e aveva iniziato a cambiare il mio aspetto. Quando ne fumi troppa le tue labbra diventano nere e la tua faccia diventa viola. E i tuoi occhi, sembra che qualcuno ti ha preso a calci. Ma sticazzi, non me ne frega un cazzo del mio aspetto adesso, mi frega solo di stare fatto. L’erba anima tutto, migliora le tue giornate. Mi piace fumare quando mi sveglio, quella fattanza delle undici di mattina, quella è la migliore, se fumi la mattina stai fatto tutto il giorno.

E la coca?

Io la fumavo, li chiamavamo free-loads. Quella roba ti sconvolge davvero, capisci che intendo? Ma la mia roba preferita è la Formaldeide.

Che sarebbe?

Fluido per l’imbalsamazione, mischiato con l’erba.

Davvero?

Beh quella è la fattanza assoluta, devi prendere la roba, non so dove potresti trovarla, intingerci dentro un quadratino di carta, poi metterlo nel freezer avvolto dalla carta argentata, farla asciugare molto bene e poi fumarla; cristo, non starai mai così fatto, davvero.

Tipo la Fenilciclidina?

Sì, così, ti rallenta tutto, potresti farti il mondo quando sei pieno di quel fuoco. È la mia fattanza preferita cazzo, ma non lo faccio molto perché ti fa cadere i capelli.

Conosci gente a cui è successo?

Cazzo i miei amici sono tutti mezzi pelati adesso, tutti giù nel ghetto si fumano questa roba. Prendiamo un grosso sigaro e ce la fumiamo – Ooooh! Tutti i miei compari lo fanno. Cazzo, tutti quelli della Southside la fumano; non so se i negri del Northside lo fanno.

Che droghe vi prendevate quando eri nei Geto Boys?

Intendi quando c’era Willie D? Cazzo, eravamo dei figli di puttana pazzi. Bevevamo molto in quel periodo. Molto cognac, specialmente Martel. Io bevo ancora molto gin, ma bere non va bene per il rap.

La vita da pappone in che modo ti ha preparato al business del rap?

Fare il pappone ti amplia le vedute. Quando sei pappone sei un uomo d’affari, e quando fai il rap è la stessa cosa. Fai tutto quello da cui puoi ricavare dei soldi. È il modo migliore per spiegarlo. Qualsiasi cosa pur di guadagnare. L’unica differenza è che il rap è legale, ma ti devi comunque parare il culo da qualche stronzo che cerca di ucciderti. Devi sempre difenderti da qualche stronzo che ti vuole fregare la tua roba, e ti devi preoccupare di come guadagnare più soldi. Tutte queste cose sono praticamente uguali.

Quali sono le cose che ti rendono un pappone?

Riuscire a uscirne vivo; cazzo, è questo che ci vuole per essere un pappone. Devi prendere decisioni importanti e non essere troppo avido.

Tu suoni anche la chitarra heavy metal, e sei un grande fan di alcuni miti del genere.

Mi piace molto quella roba vecchia, del tipo Iron Butterfly, Pink Floyd. Le loro parole ti stimolano pensieri profondi. Suono la chitarra da quando ho cinque anni. Adesso suono solo quello che ho in testa quando mi sento carico, la mia roba preferita è tipo Rendy Rhoads o Jimi Hendrix, Eddie Van Halen e Yngwie Malmsteen, quindi cerco di ispirarmi a loro e suonare le cose che fanno loro.

Hai mai suonato in un gruppo?

Sì, alle medie. Ci chiamavamo High Energy. Suonavamo gli AC/DC e i Black Sabbath, You Shook Me All Night Long e Ironman. I ragazzi a scuola mi chiamavano Jimy. Ma sono finito all’ospedale dopo.

Che cosa ti è successo?

Ci stavo troppo dentro. Ero diventato troppo ribelle dopo essere andato in fissa con i Dead Kennedys, i Suicidal Tendencies e tutti quei figli di puttana. Quella merda mi ha rovinato! Pensaci, 13 o 14 anni e in fissa con questa roba; io con quella mentalità sono impazzito, capisci cosa intendo?

E cosa pensi del satanic metal?

Non me ne frega un cazzo di quella roba. Ma mi piacevano molto i Mercyful Fate, quella era roba marcia! Quella roba mi ha rovinato! Quella roba mi ha fottuto. Cazzo, mi ero tagliato tutti i capelli, depilato le sopracciglia, ero una minaccia più per me stesso che per qualsiasi altro. Era musica suicida, il tipo di musica che ti fa salire sopra un palazzo e saltare giù. I Judas Priest erano i migliori, soprattutto quella Freewheel Burning. Mi piace Rob Halford. Sono anche un grande fan del Southern Rock. Billy Gibbons e Dusty Hill degli ZZ Top ci sono venuti a trovare in studio durante l’ultimo disco.

Come sei passato dal rock al rap?

Lasciati raccontare una cosa: io sono cresciuto intrattenendo. Avevo cinque cazzo di anni quando facevo le recite a scuola e cose del genere. Avrei sempre voluto essere una star del rock & roll. Scrivevo sempre, facevo i pezzi. Poi ad un certo punto sono usciti gli Sugarhill Gang, e facevano quello che io già facevo da tempo: insultare la gente, prendersela con le loro madri e roba del genere. Sai, il tempo passa, e vuoi provare cose diverse.

Che cosa pensano i genitori di quello che fai?

Ci sono genitori fichi e genitori coglioni. Ma a me non me ne frega un cazzo, perché se loro fossero dalla mia parte del campo di football, allora sì che si renderebbero conto del perché corro così veloce. Mia nonna non si offende per quello che dico, lei ha 65 anni, e le ha vissute queste cose, cazzo. Non puoi pretendere che una persona cresciuta nei sobborghi possa capire o apprezzare la mia roba. Non puoi pretendere che un pastore che è cresciuto nel ghetto, e che si è messo a comprare case per affittarle a prezzi molto più alti di quello che valgono, possa apprezzare la mia roba. Non gli va giù che guadagniamo più soldi di loro nella comunità. Abbiamo molti problemi con predicatori e preti nella nostra comunità a causa della musica che facciamo. Come il Reverendo testa di cazzo Calvin Butts, che ce l’ha con il modo in cui promuoviamo la violenza, e questo figlio di puttana possiede una chiesa. La violenza esisteva molto prima che nascesse quel negro di mio padre, la violenza fa parte della vita di tutti i giorni, quindi perché cazzo non se ne può parlare?

Queste persone pretendono che tu sia un modello per gli altri.

Io non voglio essere un modello di vita per nessuno, sono solo un negro. Voglio dire, guarda Michael Jordan, quello è uno a cui vorrei assomigliare quando divento grande. Io non vorrei mai essere come me da grande. La mia vita è un casino, io non dormo, mi guardo sempre le spalle. Devo stare anche attento alla polizia, sai io non passo in televisione e quindi loro non mi conoscono. Non ho mai sentito che la polizia sia andata a casa di Axl Rose a fargli il culo.

Che genere di cose ti ha fatto la polizia di Houston?

Mi hanno picchiato, mi hanno svuotato tutta la cazzo di macchina, mi hanno molestato e cose del genere; lo fanno sempre, rompono i coglioni alla gente come me. Quegli stronzi sono anche andati da un giudice per farsi dare il mandato di arresto, a causa di un mancato pagamento di 10 dollari, per un permesso dell’allarme di casa mia che non avevo. Fanculo a loro. Non c’è risposta; sono nero, questa è la risposta. Ma la sai una cosa? Un giorno tutti questi stronzi pagheranno.

Se qualcuno ti da fastidio come reagisci?

Merda, non mi ci vorrebbe molto. Ma ognuno ha il suo momento, quindi se hai pazienza, hai la possibilità di risolvere meglio le cose. È per questo che sarebbe stupido reagire d’impulso, quindi aspetto e lascio che sia Dio ad occuparsene.

Cosa hai imparato dalle risse?

Ho imparato ad avere a che fare con uno stronzo e a sapere come fargli il culo, e se lo voglio ammazzare so come farlo.

Quale è il miglior primo colpo?

Vuoi dire quando colpisci qualcuno? Il miglior primo colpo è nello stomaco o sul mento, oppure uno schiaffo sull’orecchio. Il modo migliore è andargli dietro e colpirlo sul lato della testa. Ma a volte non puoi usare le mani, in una sparatoria ad esempio, devi portarti il fucile. Se qualche figlio di puttana mi vuole sfidare sono pronto a rompergli il culo. Quando si tratta di risse non importa quanto sei forte fisicamente, è quanto sei furbo che conta. Puoi battere un figlio di puttana che pesa 300 kg.

Scrivi il tuo epitaffio.

Era un freddo figlio di puttana; le ha fatte tutte. Era un maestro del gioco. Davvero.



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45 Dangerous Minds, The Most Intensive Interviews from Seconds, di Steven Blush e George Petros, Creation Books.

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