Animal Collective

Merriweather Post Pavilion

(CD, Domino, 2009)

Poco più di un anno fa avevano fatto un disco molto bello, che però non è piaciuto a tutti. Intendo ai miei amici. Non riesco a capire quindi se questo nuovo album piacerà agli altri quanto piace a me. Per quanto mi riguarda è ancora meglio, perchè è più esteso, dilatato, anche ritmico, quasi post-disco. Io la ballerei per ore una cosa così, ma ripeto, non tutti lo farebbero. E’ l’unica band, forse insieme ai Gang Gang Dance, che riesce a fare del folk extraterrestre. In più gli Animal Collective sono anche segretamente pop. Nel senso che pop lo sono fino all’osso, ma sono amati soprattutto da quelli che – non si sa per quale cortocircuito evolutivo – ancora credono che quello sia un brutto aggettivo. Ci sono cose in questo Merriweather Post Pavilion che mi resteranno attaccate a lungo. Tipo i bassi e i synth da varco dimensionale. O Bluish, la traccia numero sei: sembra di sentire Elliott Smith che fa amicizia con i bambini e scopre che la vita non è solo uno schifo. Gli Animal Collective; proprio bravi, e avanti.

(valerio mannucci)