Ahleuchatistas

The Same And The Other

(CD, Tzadik, 2008)

Proprio mentre si rifanno vivi i Don Caballero, ecco che qualcun altro prova a lasciare il segno sul quaderno del math-rock: un trio del North Carolina, Ahleuchatistas, talmente eclettico da convincere sua maestà John Zorn a ristampare questo The Same And The Other, secondo album andato esaurito da tempo, per la sua Tzadik. Ci troviamo dentro escursioni nel free jazz, assalti poliritmici guidati dal potente drumming di Ryan Oslance, brani costruiti intorno ad una moltitudine di eventi sonori, a riprova del talento compositivo del trio. In questo disco i pezzi sono peraltro piuttosto brevi, il che pone la band al riparo dal rischio prolissità che affligge molti musicisti del settore. Qualche spunto melodico fa capolino lungo i 46 minuti di The Same And The Other, come un argine al desiderio di dire tutto in pochi minuti: il problema è che queste sonorità invecchiano presto e che sono assenti episodi davvero incisivi. Solo per fan di stretta osservanza.

(italo rizzo)