Blank Dogs

The Fields

(Vinile, Woodsist, 2008)

Di Blank Dogs non è che si sappia molto, tranne che la sua discografia è perlopiù esaurita. La sua attitudine mi ricorda John Maus, Ariel Pink e quella gente lì. Però Blank Dog fa shitgaze stralunato, sognereccio, stanco. La sua musica è un misto fra il garage, la new wave e il synth pop. Che ne so, prendi i Joy Division e vestili come i Cure, poi butta gli amplificatori in piscina e cerca di farli suonare. Bene o male il suono potrebbe assomigliare al suo. Per fare questo però dovresti essere capace di resuscitare i morti, quindi se non hai tali poteri e non trovi una piscina compra The Fields, che è bellissimo.

(francesco de figueiredo)