Concrete

GVTTAESANGVIS

(CD, Donna Bavosa / Sangue Dischi / Shove, 2008)

No va beh, no vabbè. Si parla dei Concrete di Roma. Dei Concrete!, la vetta dell’hc italiano deviante data scorso decennio. Progressivi ed implosi, urticanti, memorabili. Li vedevano dal vivo in Nordeuropa e giù di bava. Si compravano i dischi gli americani e flippavano, non capivano più niente. Cazzo ci fai coi Burn; coi Rorschach. In Germania, Belgio, mica ce li avevano i Concrete. Ma neppure a San Diego e neppure dopo. Su questo cd ci sono delle tracce vecchie registrate nuovamente che ti servono soprattutto se non hai mai posseduto Patior Ergo Sum. Sono pezzi di storia sanguigna e pulsante che qualche fortunello si è riassaporato anche live, a Roma, poco tempo fa: c’è stato l’happening one shot per l’uscita del cd e i Concrete sono risaliti su di un palco e sarebbe da vedere fin dove è arrivata la voce.

(giordano simoncini)