Once Upoun A Time In Norway – Mayhem

di Martin Ledang, Pål Aasdal, Olav Martinius Ilje Lien & Oddbjørn Hofseth

(DVD, Plastic Head, 2008)

Questo documentario parla di black metal. Anzi, di come durante i primi anni novanta il black metal norvegese ha trasceso la sua identità musicale e si è tradotto in violenza compiuta. Nello specifico si parla dei Mayehm e di come si sono formati, del profilo psicologico dei suoi attori, di Death, di Burzum, di Euronymous e di chiese che bruciano. Di cose che insomma molti già conoscono, per passione o per sentito dire. Il lato buono del documentario è la sua staticità, la totale assenza di una voce esterna, il silenzio intorno ai protagonisti che raccontano, la camera ferma e la musica praticamente assente, giusto in brevi e incisivi momenti. E’ il lato buono perché sarebbe davvero facile montare un documentario sensazionalista e pieno di movimento, operazione piuttosto falsata se si pensa alla staticità delle verdi valli norvegesi. Quindi in questo senso è coerente, fa freddo, gli spazi sono vuoti, si rischia di alienarsi. La cosa brutta di Once Upoun A Time In Norway invece è che dura appena cinquanta minuti, e quando hai il passo lento hai bisogno di più tempo, altrimenti tocchi appena la superficie. Un pochino tirato via, peccato.

(francesco de figueiredo)