Forced Entry

di Shaun Costello

(DVD, After Hours Cinema, 2007)

Forced Entry è un film pornografico e il suo autore, Shaun Costello, è un regista di culto, nonostante questo sia il suo unico lungometraggio. Datato 1974 e girato in rigorosi 16mm ad un costo di 6.200 dollari, ha come main character Harry Reems, reso già celebre da Gola Profonda. Reems interpreta efficacemente un ex-veterano del Vietnam che gestisce una pompa di benzina. Nel suo tempo libero, dopo aver pedinato le sue prescelte vittime femminile e aver spiato le loro appetitose pratiche, le stupra, ammazzandole senza pietà. Il tema del film è quindi quello della sindrome post-vietnam che “giustifica” l’operato di una tipologia di serial killer. In questo, Costello anticipa clamorosamente Taxi Driver ma, a differenza del grande Scorsese, che sin da allora fa cinema vero, Costello sopravviveva realizzando loop hard (filmini brevi girati in super8) di intrattenimento per personaggi mafiosi (su tutte la famiglia Gambino). Con Forced Entry si avventura invece nella pura exploitation realizzando non solo un hard brutale ed estremo, ma anche un film sublimemente politico e per questo importante e da rivalutare. Finalmente riaffiora dall’oblio un lavoro che, pur nella sua rilevante imperfezione (microfoni in campo, ombre dell’operatore, suono della macchina da presa, montaggio involontariamente pop, recitazione naif degli attori secondari, tempi dilatati oltre il buon senso), resta un film bizzarro ed insolito (l’utilizzo di immagini di repertorio durante gli espliciti stupri è superbamente straniante). Un’opera unica e irripetibile che sconfina in uno “stupefacente” epilogo in cui la libido fricchettona di due strafatte hippies metterà in crisi il nostro anti-eroe fino ad una tragica preannunciata fine.

(anthony ettorre)