50 Lune di Saturno – T2 Torino Triennale

a cura di Daniel Birnbaum

(Libro, Skira, 2008)

“Gli occhi della malinconia sono fissi nel regno dell’invisibile con la stessa vana intensità con cui la sua mano stringe l’impalpabile.” Parole di Albrecht Dürer. Citazioni di uomini di cultura di ogni epoca, che hanno affrontato il tema della malinconia nelle sue molteplici sfaccettature, simbologie, immaginari, deliri e pensieri, costellano le pagine del catalogo. Il volume è frutto di un’accurata ed estesa ricerca che getta radici nella storia per confrontarsi con il contemporaneo. I saggi di Arto Lindsay, Dominique Gonzalez-Foerster, George Baker, Hu Fang e Birnbaum analizzano le visioni, le qualità, i punti di vista che sono stati attribuiti all’argomento, mostrano le infinite letture delle numerose lune che orbitano intorno a Saturno (la “stella malinconica”) e riflettono i mondi immaginati, che partono dal malinconico per viaggiare verso la trasformazione. Le schede critiche su ogni artista in mostra, redatte dalle curatrici Irene Calderoni e Marianna Vecellio, costituiscono un approfondimento critico importante per il discorso dischiuso da Birnbaum. Senza il catalogo la mostra non sarebbe completa, perduta nel limbo delle grandi manifestazioni artistiche. E’ proprio il volume – anche molto ben curato graficamente con le due sezioni dedicate ad Olafur Eliasson e Paul Chan – la vera forza, la voce che permette al lettore di entrare in contatto con l’attivazione dell’invisibile nella dimensione occupata dagli artisti. Senza le parole, le lune di Saturno rimarrebbero lontane ed impalpabili.

(ilaria gianni)