Robert Rauschenberg

Mirta D’Argenzio

(Catalogo, Electa, 2008)

Mike Kelley non ha mai amato la Pop Art mainstream – quella rappresentata da Jasper Johns e Robert Rauschenberg per intenderci – preferendo a questi, artisti mai riconosciuti veramente dal mondo dell’arte come Peter Saul o Robert Crumb. “Una cosa che non mi piaceva di Rauschenberg era il fatto che attribuisse così importanza al soggetto. Mi dava l’idea che ogni immagine potesse essere sostituita da una qualsiasi altra…” La mostra, e di conseguenza il catalogo, esplorano però un lato abbastanza oscuro di Rauschenberg, quello dei lavori realizzati durante i suoi lunghi viaggi. Magari Mike, leggendolo, cambia idea.

(luca lo pinto)