Solo Show

Natascha Sadr Haghighian

(Libro, Koenig Books London, 2008) [38]

Solo Show è un progetto di ricerca che narra una storia contemporanea. Protagonista della vicenda, l’artista Italo-Tedesco, Robbie Williams. Ambientazione, la sua prima grande mostra personale al MAMbo. Questo artista sconosciuto – da non confondere con l’omonimo cantante – non è altro che il frutto della collaborazione tra l’artista Natascha Sadr Haghighian e Uwe Schwarzer della mixedmedia-berlin, compagnia di produzione che crea opere per artisti internazionali affermati, il cui nome tuttavia resta invisibile al pubblico. Tramite il nuovo grandioso lavoro di Robbie Williams, Solo Show riflette sui termini e le implicazioni relative alla produzione di un’opera d’arte contemporanea, rimette in discussione i criteri che portano all’attribuzione dell’autenticità di un lavoro e ripensa alla posizione dell’artista stesso. Il libro è la raccolta di una pluralità di voci reali e fittizie, la cui sovrapposizione rende possibile scavare, sviscerare e mettere in discussione i meccanismi del sistema artistico odierno. Solo Show solleva così l’idea di individualismo in opposizione a quella di collettività, punta il dito contro le esigenze dettate dal mercato e dalle pressioni istituzionali. Le conversazioni tra Natascha Sadr Haghighian e Robbie Williams, e tra la stessa e Uwe Schwarzer riflettono sulle componenti creative dell’opera: l’idea di tempo, di pensiero, di studio, di manualità, di processo, di cambiamento, di controllo, di perdita, di casualità, di sorpresa, di stress, di fallimento e trasformazione. Il volume, completato da due riflessioni critiche di Seda Naiumad (per il critico e curatore Tirdad Zolghadr) e del curatore Andrea Viliani, grazie all’uso dell’artificio sapientemente orchestrato, constata dunque come sia proprio il SOLO ad essere la vera invenzione e sottolinea il cinismo vero di cui è imbevuto il sistema dell’arte.

(ilaria gianni)