LOOPHOLES

by Rä di Martino

Between fiction and reality

Italian version below - Versione in italiano sotto

Sometimes there are stories in which reality and fiction intersect, creating loops where cause and effect are no longer identifiable. The story of Grey Gardens in surely one of these. In 1975, the now well-known brothers and documentary filmmakers, Albert and David Maysles, decided to follow the events of the aunt and cousin of Jackie Kennedy: Edith “Big Edie” Ewing Bouvier Beale (1896-1977) and her daughter Edith “Little Edie” Bouvier Beale (1917-2002). For fifty years the two women had lived in their mansion in the Hamptons, the renowned seaside resort for wealthy New Yorkers, passing from a life of affluence to one of absolute poverty. Abandoned to themselves almost to the point of total isolation, they lived in such a state of squalor that they had been reported to the Health and Sanitation Department in 1971. With dozens of cats, fleas, accumulated garbage and no running water, such a sensation was created that Jackie Kennedy felt obliged to help out economically to repair the house. When the documentary filmmakers arrived in the fall of 1975, the house had already been restored. The two women, however, had returned to their idiosyncrasies and isolation, which was recorded by the cinema-veritè style of the documentary.
But this documentary created an unusual case: the Beales became famous, ‘Little’ Edie happily attended the opening night of the documentary and, when her mother died after finally selling the mansion, she took advantage of her ‘personage’ in order to perform a show of ‘almost’ cabaret, along with other appearances. In 2006, the documentary was adapted into a Broadway musical of the same name, the first musical based on a documentary. One should note that the musical follows less the real stories of the two women, than the characters as they see themselves in the documentary. Both actresses in the musical won a Tony Award. Again in 2006, the Maysles brothers released a sequel to Grey Gardens called The Beales of Grey Gardens with never-before-seen material. This documentary is much more fragmentary than the original. But the best thing is that in 2005, a documentary was released about the documentary called Ghosts of Grey Gardens (2005) by Liliana Greenfield-Sanders, and in 2007 another longer documentary came out directed by various people including Albert Maysles, entitled Independent Lens – Grey Gardens: From East Hampton to Broadway. This is also a documentary about the 1975 documentary and about the entire saga that came after. Lastly, this year an actual fiction film was released that traces step by step the two women as they are in the original documentary, alternating it with the lives of the two protagonists when they were still young, rich and beautiful. The two women are played by Jessica Lange and Drew Barrymore, who recreates Little Edie ‘exactly’ as we saw her in the original documentary. You can compare corresponding scenes and you’re left speechless. The magazines Town&Country and Gotham both gave them the cover page, the New York Times dedicated an entire page in the Arts section, a tidal wave of editorials were unleashed in the NY Post, and so on via the Internet.
These are only the main events that follow the true story of the Beales and their media alter-egos, but there are a myriad of others. Like, for example, the photo shoot in homage of them, published by Harper’s Bazaar with Mary-Kate Olsen and Lauren Hutton. Or the diary published by a friend of theirs who had taken care of them for a year. Episodes of The Rugrats are inspired by them, as well as various theatre productions and an excellent website where you can find out everything about them, including the auctions in which their belongings were sold, as seen on TV (www.greygardensonline.com and greygardensnews.blogspot.com).
And, finally, just to confirm that You Tube is populated by crazy people, there are videos by a man who dresses up as Little Edie and comments on Drew Barrymore’s acting skills (enter the words Edie on Drew Barrymore on the You Tube website), or celebrates Edie’s birthday (go to Edith’s 90th Birthday) or simply talks of schizophrenia (Edie on Schizophrenia). In order to see the house as it is today go to Return to Grey Gardens.

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Italian Version - Versione in italiano


Ci sono storie in cui realtà e finzione si rimandano a vicenda, creando dei loop nei quali causa ed effetto non sono più identificabili. La storia di Grey Gardens è sicuramente una di queste. Nel 1975 Albert e David Maysles, due fratelli documentaristi ormai piuttosto noti, decidono di seguire le vicende della zia e della cugina di Jackie Kennedy: Edith “Big Edie” Ewing Bouvier Beale (1896-1977) e la figlia Edith “Little Edie” Bouvier Beale (1917-2002). Le due donne vissero per cinquant’anni nella loro villa al mare, negli Hamptons, rinomata località di villeggiatura per newyorchesi ricchi, anzi ricchissimi, passando da una vita agiata alla povertà più assoluta. Abbandonate a loro stesse, fino al quasi totale isolamento, vissero in un tale livello di sporcizia da essere denunciate, nel 1971, dal dipartimento della sanità locale. Con decine di gatti, pulci, spazzatura accumulata e senza acqua corrente, fecero tanto scalpore che Jackie Kennedy si sentì costretta a dargli un aiuto, soprattutto economico, restaurandogli la casa. Quando i due documentaristi arrivarono, tra il settembre e l’ottobre del 1975, la casa era ormai restaurata, ma le due donne erano tornate alle loro idiosincrasie e al loro isolamento, così come documentato dallo stile cinéma-verité del documentario.
Ok, da questo documentario si è creato un caso, le Beale diventano famose, ‘Little’ Edie va felice alla prima del documentario e, quando la madre muore dopo essere finalmente riuscita a vendere la villa, approfitta del suo ‘personaggio’ per fare uno spettacolo di ‘quasi’ cabaret e altre varie apparizioni. Nel 2006 adattano il documentario per un musical di Broadway che prende lo stesso nome è il primo musical ad essere tratto da un documentario. Da notare che il musical segue non tanto le storie reali delle due donne, ma proprio i personaggi così come si vedono nel documentario. Le due attrici del musical vincono entrambe un Tony Award. Sempre nel 2006 i Maysles brothers fanno uscire un sequel di Grey Gardens che intitolano The Beales of Grey Gardens, con materiale inedito. Questo documentario è molto più frammentario del precedente. Ma la cosa più bella è che nel 2005 esce un documentario sul documentario, si chiama Ghosts of Grey Gardens (2005) di Liliana Greenfield-Sanders, e nel 2007 esce un altro documentario più lungo, diretto da varie persone tra cui lo stesso Albert Maysles, intitolato Independent Lens–Grey Gardens: From East Hampton to Broadway (2007); anche questo è un documentario sul documentario del ’75 e su tutta la saga che ne è derivata. Finalmente quest’anno è uscito un vero e proprio film di fiction – sempre omonimo – che segue passo passo le due donne così come sono nel documentario originario, alternandolo con la vita delle protagoniste ancora giovani, ricche e belle. Le due sono interpretate da Jessica Lange e Drew Barrymore, che rimette in scena Little Edie ‘esattamente’ come la si vede nel documentario originale. Si possono prendere alcuni pezzi corrispondenti e si rimane senza parole. Le riviste Town and Country e Gotham gli riservano la copertina, il New York Times gli ha dedicato un’intera pagina nella art-section, sul NY Post si scatenano gli editorialisti e così via su internet.
Questi sono solo gli eventi principali che seguono la vera storia delle Beale e del loro alter ego mediatico, ma ce ne sono a miriadi, come per esempio il servizio fotografico omaggio, pubblicato da Harper’s Bazar, con Mary-Kate Olsen e Lauren Hutton. O il diario pubblicato da un’amica delle due donne, che per un anno intero si prese cura di loro. Ci sono episodi di The Rugrats ispirati a loro, così come vari spettacoli teatrali e un sito web fatto benissimo, con tutto ciò che si può trovare o sapere su di loro, incluse ovviamente le aste nelle quali sono stati venduti i loro oggetti, as seen on tv (www.greygardensonline.com e greygardensnews.blogspot.com).
E infine, per avere sempre conferma che youtube è popolato di matti, c’è tutta una saga di video caricati da un uomo che si traveste da Little Edie e commenta la recitazione di Drew Barrymore (digitate su youtube le parole Edie on Drew Barrymore) o che festeggia il suo compleanno (digitate Edith’s 90th Birthday) o più semplicemente parla di schizofrenia (Edie on Schizophrenia). Per vedere la casa com’è ora, ristrutturata dai nuovi proprietari, digitate Return to Grey Gardens.


(01/2)