How to Disappear

Seth Price ha 35 anni ed è uno di quegli artisti a cui è difficile dare una connotazione. Vive a New York e lavora con qualsiasi cosa. Raccoglie roba e la rielabora, scrive libri, poi passa dai video super effettati, agli stampi in polistirolo. Recentemente ha pubblicato con la Leopard Press un libro intitolato How to disappear in America che raccoglie una serie di metodi per scomparire senza lasciare tracce. La maggior parte di queste tattiche sono state raccolte da internet, alcune risalgono agli anni ’70 ma molte sono aggiornate a giorni nostri: evasioni dai luoghi, cancellazione delle proprie tracce digitali, addirittura sono indicate le zone morte in cui pare sia impossibile essere rintracciati dai satelliti. Ovviamente il tutto ha anche un risvolto concettuale. Ma questo aspetto lo lasciamo solo a chi vuole approfondire. Intervista clicca qui. www.distributedhistory.comwww.theleopardpress.com (lmg)

Images du monde visionnaire

Film documentario (dir. Eric Duvivier, 1964, 38 min) a scopo educativo che indaga sugli effetti di droghe come hashish e mescalina.  Prodotto dalla compagnia farmaceutica svizzera Sandoz (gli stessi che nel 1938 sintetizzarono l’LSD), il film si basa sui diari di Henri Michaux, artista/scrittore belga che teneva una documentazione dettagliata dei suoi esperimenti allucinogeni. Le immagini, che potrebbero appartenere a un’opera d’avanguardia, vengono utilizzate a scopo medico/scientifico. Un po’ come faceva Aldous Huxley, e altri intellettuali appartenenti a una categoria ormai estinta. (mdc)

(scoperto via TTT)

Adam Kimmel presents “Claremont” by Ari Marcopoulos

Adam Kimmel fa lo stilista. E’ bravo e paraculo. Recupera vestiti e forme semplici e le riaggiorna. Dalle salopettes alle tute fino ai completi. Minimale, retrò, colorato. Fin dalle prime collezioni ha usato come modelli i protagonisti della scena artistica trendy-shabby-chic newyorchese. Quindi Dan Colen, Slater Bradley, Agathe Snow, Rita Ackermann, Jack Pierson fino ai grandi vecchi come Tony Shafrazi o John Baldessari. Per promuovere la sue ultimi creazioni ha deciso di realizzare un video, affidandolo a Ari Marcopolous. Due skaters, vestiti Kimmel, skateano a tutta velocità per una strada provinciale. Niente da dire. Molto cool. E molto bello. (llp)

Power of Ten

Ci sono proporzioni della matematica che appartengono solo agli esperti. Riuscireste ad immaginare il vostro sguardo passare da 1023 metri a 10-16  metri (dai confini dello spazio all’atomo di carbonio)? Nel 1977 Charles e Ray Eames hanno realizzato un film di nove minuti che prova a raccontare questo viaggio. Finora è stato visto da circa 10 milioni di persone nel mondo, quindi alcuni di voi lo conosceranno già. Ma è valido ancora oggi per chi vuole prendere distanza dalle cose. In tutti i sensi. (lmg)

Hospitals vs. Dan Burke

 

Alla parola rock si affibbiano un sacco di stupidaggini, ricamini intellettuali e speculazioni di vario genere. Se dovvessero mai chiedervi cosa è rock in una di quelle trasmissioni demenziali alla Celentano, segnalate il link di questo live degli Hospitals. Finisce male, anzi malissimo, a causa di un’incursione del promoter più improbabile d’America, mr. Dan Burke. (fdf)

Big Dog

Questo è il Big Dog della Boston Dynamics, una compagnia che fabbrica gadget robotici a scopo più o meno bellico. Fa parte di una new wave di robot che reagiscono alle situazioni più come reagirebbe un umano o un animale, in questo caso un cane. Da notare la fluidità delle articolazioni, come non inciampa o cade mai, nemmeno sul ghiaccio, eccetera. Ha un giroscopio laser interno ed un motore a benzina che ronza come un alveare di vespe incazzate. Come aspetto non è esattamente Terminator, però ricorda qualcuno dei robot che appaiono in Runaway, film sottovalutato di Michael Crichton con Tom Selleck e Gene Simmons dei Kiss.