Gran Torino


Clint mi ha fatto sentire in colpa per non saper aggiustare un lavandino. E anche per non avere una macchina, né saperla guidare, perché alla veneranda età di ventisette anni la patente non ce l’ho ancora. Non ci possiamo far niente, pur cresciuti dall’altra parte dell’oceano le scorie dell’American Dream, anche sotto gli aspetti più deteriori, piaccia o no, le abbiamo nel sangue. Quindi un film come Gran Torino lo capiamo. A patto di essere maschietti, perché le ragazze che uscivano dal cinema deluse hanno la mia comprensione, troppa mitologia virile in un’ora e mezza. L’altra faccia di Million Dollar Baby. Dalla figlia negata al figlio negato. Con l’identica abilità nello spingere i clichè sull’orlo del patetismo senza mai caderci. Perché un clichè è ridicolo e cento commuovono. E nessuno lo sa bene come Clint. (fr)